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Mandato all'avvocato revocato con mail ordinaria è valido?

  • Immagine del redattore: Studio Legale Missimi
    Studio Legale Missimi
  • 15 dic 2025
  • Tempo di lettura: 1 min

Aggiornamento: 17 gen

No, in Italia la revoca di un mandato professionale, come quello conferito a un avvocato, non è valida tramite email ordinaria (PEO). Il Consiglio Nazionale Forense (CNF), con sentenza n. 139/2025 depositata il 26 maggio 2025, ha chiarito che la mail ordinaria manca di certezza di ricezione e non produce effetti fino a quando il professionista non ne ha legale conoscenza.



Forma richiesta
La revoca è un atto ricettizio che richiede una comunicazione con prova certa, come PEC o raccomandata A.R., per garantire l'effettiva notifica al destinatario. L'avvocato non ha obbligo deontologico di controllare costantemente la posta elettronica ordinaria, né può essere sanzionato per aver proseguito il lavoro ignorando una mail non ricevuta o finita in spam. Solo con la raccomandata pervenuta (ad esempio, il 22 dicembre nel caso esaminato) la revoca diventa efficace.
Conseguenze praticheIl professionista può legittimamente continuare a lavorare e fatturare fino alla notifica formale. Comunicazioni informali come mail semplici o verbali non interrompono il rapporto, proteggendo così gli onorari maturati. Questo principio si applica anche ad amministratori di condominio o altri mandati professionali.
 
 
 

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